Anello di Prà del Soglio e Cappella di Montasso, dal Pilone del Moro

Anello di Prà del Soglio e Cappella di Montasso, dal Pilone del Moro
Condividi questa pagina
  • 9
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •   

Anello di Prà del Soglio e Cappella di Montasso, dal Pilone del Moro
Data: 13 Marzo 2021

Località di partenza: Pilone del Moro (Robilante) 943m

Punto più elevato raggiunto: Prà del Soglio 1136m

Dislivello cumulato in ascesa: 332m

Sviluppo complessivo del percorso: 7 km

Tempo in movimento: 2 h

Difficoltà: T (turistico)

Una piacevole e facile escursione, adatta a tutti e a tutte le stagioni – compreso il periodo invernale con le racchette da neve – che parte dal colle e pilone del Moro di Robilante, sale a Prà (o Pian) del Soglio, sulla displuviale tra le valli Vermenagna e Colla, per ridiscendere alla ridente e solatia località Montasso e fa ritorno al punto di partenza su bella sterrata in piacevole saliscendi, passando per la bella cappella del Malandré.

Il percorso è pure interamente ciclabile con la mountain bike.

Da Borgo San Dalmazzo, s’imbocca la valle Vermenagna e, giunti a Robilante, alla rotonda della piazza in centro, si svolta a sinistra in via Luigi Emina, si supera la ferrovia sullo stretto ponte e si prosegue fino al sottopasso della circonvallazione. Raggiunta la cappella Santa Margherita si prende la strada a destra che sale al Pilone del Moro, dove si può parcheggiare l’auto (943m).

Da questo punto, indossati gli scarponi e zaino in spalla, s’imbocca l’ampia mulattiera verso Prà del Soglio e Cima di Francia salendo in un bel bosco di castagni, curato come ai vecchi tempi. Sulla destra si è accompagnati dai monti innevati della Val Vermenagna illuminati dal sole.
Arrivati alle case diroccate di Tetti Belom si possono ammirare, sui muri di due case ormai diroccate, due bei dipinti di una Madonna con bambino e di una Crocifissione che “fu dipinta il 20 luglio dell’anno 1905 dal Maestro Giordanengo Bartolomeo” come descritto sul dipinto stesso.
Si prosegue raggiungendo in breve Prà del Soglio, magnifico belvedere che offre uno splendido colpo d’occhio sulla Bisalta di fronte e, sulla destra, sulla cornice innevata delle Marittime, dal Bussaia al Matto. Qui merita una breve digressione sul versante bovesano per rimirare, presso una baita ben ristrutturata, un’edicola intitolata alla “Madona du Prà du Söil”.
Poco avanti si arriva ad un ampio trivio dove si svolta a destra verso la località Montasso per scendere su una stradella nel bosco misto, che traversa il versante Nord della Cima di Francia e giunge a Tetto Luchinet.
Qui s’incrocia la comoda pista forestale del Malandré che in breve permette di arrivare in località Montasso presso la bella cappella e relativa area relax e pic-nic.
Il posto vale sicuramente una sosta, dopodiché s’intraprende il ritorno sull’agevole carrareccia verso il Malandré e il pilone del Moro.

Fotocronaca

Note toponomastiche e curiosità

PILONE DEL MORO: Il pilone ricorda la strage avvenuta tra Boves e Roccavione, ai piedi della collina che guarda Borgo San Dalmazzo, nel luogo tuttora chiamato “Ciadel” (dal latino clades che significa appunto “strage”), avvenuta durante l’invasione dei Mori. Infatti, i Saraceni, che si erano fortificati a Frassinetto (anno 889 circa) in Provenza presso Nizza, scendono attraverso le valli delle Alpi Marittime (probabilmente nel 904) mettendo a ferro e fuoco i centri abitati. Anche la Valle Vermenagna è costretta a provare l’urto di quelle orde d’infedeli; la popolazione in parte è trucidata ed i superstiti sono costretti, per ragioni di difesa, a rifugiarsi sulle alture.

PRÀ DEL SOGLIO (o Pian): il toponimo, dal latino ‘solium’, provenzale ‘suel’, è in connessione con località pianeggiante, solatia ed elevata sul fondovalle. Nome locale Prà du Söil.

Download file: 210314_Anello_Prà_del_Soglio_Montasso,_da_Pilone_del_Moro.gpx

Anello di Prà del Soglio e Cappella di Montasso, dal Pilone del Moro