Cima delle Lose – Scialpinismo – Valle Stura

Cima delle Lose
Panorama da Cima delle Lose

Partenza: Grange di Argentera 1746 m

Quota massima: Cima delle Lose 2813 mt

Dislivello: 1050 mt circa

Distanza totale: 11 km

Difficoltà: BS

Curiosità: la Cima delle Lose è la più elevata del contrafforte che separa i valloni di Puriac e di Ferriere.

Accesso: da Cuneo raggiungere l’abitato di Argentera e proseguire fino a località Borgata Grange

Partiamo per la Valle Stura. La luce che si vede nella zona dell’Ischiator è  pazzesca. Era da un po’ che non avevo l’occasione di vedere una luminosità tale.

Arrivati presso il tornante della SS21, alla Borgata Grange di Argentera, ci prepariamo, sci e zaino a spalle, e svoltiamo subito a sinistra. Seguiamo le tracce sulla neve, attraversiamo lo Stura e ci immettiamo nel Vallone del Puriac.

Cima delle Lose - Scialpinismo - Valle Stura
Poco dopo la partenza.. percorriamo il ponticello

Percorriamo un primo tratto piuttosto pianeggiante fino a quando ci addentriamo verso sinistra, in un pendio nel bosco.

Cima delle Lose - Scialpinismo - Valle Stura
Salita nel bosco

Con numerosi zig-zag raggiungiamo un “anfiteatro”. Non sono mai stata in questa zona, per cui i miei occhi continuano a muoversi come a catturare più immagini possibili di quella natura ! E’ ben visibile la Testa Pè de Jun. Un giorno ci voglio salire lassù!

Cima delle Lose - Scialpinismo - Valle Stura
Pianoro dopo il bosco

La temperatura inizia ad alzarsi, il sole si fa forte. Procediamo avanti e ci spostiamo tenendo la destra fino a raggiungere una conca.

Conca

Ora non ci resta che salire sul pendio che porta alla Spalla. In alcuni tratti la neve si presenta gelata ed in molti altri scarseggia.

Superiamo il primo pendio e poi il secondo e perveniamo alla spalla. Abbandoniamo gli sci pochi metri prima della vetta in quanto la neve e poca e sono presenti appunto dei pietroni o meglio delle “lose”!!

Il panorama è grandioso, il cielo azzurro, la luce potente ed il vento schiaffeggia i nostri visi. Davanti a noi la Punta Incianao, l’Enciastraia, la Testa Pè de Jun, i Denti del Camoscio, il Ventasuso, la Tete de Viraysse, la Meyna e l’Oronaye con l’evidente canale sud.

Oronaye
Monte Oronaye

Oltre, il Matto, l’Argentera, il Gelas e tante, tante altre cime ancora. Rimaniamo tutti a bocca aperta di fronte a questa notevole bellezza.

Argentera-e-Matto
L’Argentera ed il Matto

Nella prima parte della discesa ci teniamo  sulla sinistra, poi svoltiamo a destra e ci immettiamo in un ripido pendio. Tentenno qualche istante , ma poi riesco a scendere. La neve è in alcuni tratti più dura, in altri farinosa ed in altri ancora molle. Proprio per questa variabilità occorre prestare attenzione.

Inoltre infide le pietre, che  sotto alcuni centimetri di neve non vedendosi, nel momento in cui meno te lo aspetti , ti fanno catapultare in avanti!

Non ci addentriamo nel boschetto ma scendiamo nei pendii più a sinistra,  fino a quando perveniamo alla curva della SS21.

Oggi la giornata è così bella che non vorrei andarmene via mai, che vorrei rimanere qui, anche senza far nulla, a godermi così tanta immensità.

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Erika Ambrogio
Informazioni su Erika Ambrogio 135 Articoli
Amo gli animali, la natura e tutto ciò che ha a che fare con la montagna.