Cima Est Monte Matto da Sant’Anna di Valdieri con traversata a Terme di Valdieri – VALLE GESSO

Partenza: S’Anna di Valdieri (990 mt)

Quota massima: Cima Est Monte Matto (3088 mt)

Dislivello complessivo : circa 2200 mt

Difficoltà: EE

Giro ad anello: no

Note Tecniche:  La cima Est del Matto sovrasta la Valle del Gesso della Valletta, dove sorgono le Terme di Valdieri ed ha di fronte la Serra dell’Argentera, la cima più rinomata delle Alpi Marittime. Considerato il notevole dislivello di questa escursione, si può prevedere di eseguirla in due giorni, pernottando al Rifugio Livio Bianco. L’importante è che la traversata venga fatta con condizioni di buona visibilità. Essenziale  inoltre, avere con sé la Carta dei Sentieri e dei rifugi n. 113 “ Parco naturale Alpi Marittime Entracque Valdieri Mercantour Gelas”

Descrizione:

Ore 5,45 circa si parte per la traversata! Da Sant’Anna di Valdieri seguiamo una ripida stradina che sale in mezzo a delle case. Visto il notevole sviluppo che dovremo affrontare, iniziamo la nostra avventura lentamente per preservare le energie. Percorriamo quindi in sentiero N4 nella Valle della Meris, che conosciamo ormai a memoria, e raggiungiamo il Gias del Prato (1529 mt). Da qui sempre seguendo la sterrata proseguiamo, superiamo le ex Case Reali del Chiot (1700 mt>) e salendo raggiungiamo il lago Sottano della Sella (1882 mt).  Decidiamo di non fermarci al Rifugio Livio Bianco per non perder tempo in quanto nel primo pomeriggio sono previsti temporali, anche se a dir il vero mi spiace molto non passare a salutare l’amico Livio.

 

A pochi passi dal Lago Sottano del Sella

Proseguiamo sul sentiero sulla destra, che costeggia il lago, e nel frattempo ammiriamo i suoi colori, le sfumature dell’azzurro ed il Rifugio dell’amico Livio. Sembra di stare in una favola!

Rifugio Livio Bianco e Lago Sottano della Sella

Perveniamo così alla cascata proveniente dal Lago Soprano, dove ci fermiamo a sgranocchiare qualcosetta. Il cielo è diventato azzurrissimo. Non svoltiamo a destra per il Colle della Valletta ma superiamo la cascata a sinistra, e proseguiamo sotto la bastionata del Lago Soprano, percorrendo il sentiero N17.

Presso alcuni tornanti, mi volto indietro e scorgo così quasi interamente il Lago Soprano della Sella.

Lago Soprano della Sella

Iniziamo, poco dopo, il percorso su pietraia seguendo degli ometti  e tenendoci sulla sinistra. Con stupore compare davanti a noi un bellissimo lago con ancora alcuni blocchi di ghiaccio (2538 mt). Non riesco a smettere di fotografarlo, sperando di immortalarlo il meglio possibile, per far poi ammirare questo spettacolo anche alle persone che mai avranno l’occasione di vederlo.

Lago Sottano del Matto

Continuiamo il nostro cammino e perveniamo in una conca ancora innevata dove vediamo finalmente la Cima Est del Matto sulla destra e la cima Centrale del Matto, che mi prometto di fare la prossima volta.

Superiamo quindi il tratto roccioso tenendoci appunto sulle rocce per evitare di indossare i ramponi. Con il passare dei minuti ci innalziamo sempre di più, fino a quando raggiungiamo il punto trigonometrico del Matto.

Punto trigonometrico del Matto

In vetta ho la fortuna di incontrare anche un conoscente che è da molto tempo che non vedo. Facciamo qualche foto di rito, scambiamo alcune parole e poi mangiamo qualcosa. Il dislivello inizia a farsi sentire ed ho bisogno di reintegrare le energie consumate. Nel frattempo non smetto di osservare le montagne: il Vallone di Lourousa, il rifugio Morelli di cui scorgiamo il tetto, l’Argentera, il Brocan , la punta Centrale del Matto che sta per essere raggiunta da alcune persone, la Rocca La Paur e tante altre ancora.

Prima di lasciare la vetta, scatto ancor una foto al Rifugio Livio Bianco e sfoglio il libro di vetta alla ricerca della mia prima salita fatta con le racchette da neve insieme ai due amici liguri. Con mio stupore ecco comparire la pagina, relativa all’avventura di quella Pasquetta (28/03/2016), in cui regnava il freddo assoluto fuori e dentro di me.

A questo punto riscendiamo nella conca sotto la cima centrale del Matto  e seguendo gli ometti e qualche segno, un po’ per roccia disarrampicando, perveniamo al Passo Cabrera a 2780 mt.

Scendendo dalla Cima Est del Matto

Di qui teniamo la destra in direzione Colle di Valmiana, quando il cielo si fa grigio oltre ad iniziare a farsi sentire. Poco dopo, mentre saliamo, inizia a piovigginare. Per fortuna non appena raggiungiamo il punto in cui incrociamo la mulattiera che scende dal Colle di Valmiana(2922 mt) ricompare sulle nostre teste il sole. Iniziamo così la lunga discesa sul sentiero N17 che porta  a 1760 mt, ovvero prima del Rifugio Valasco. Durante la discesa, visto che l’erba e le rocce sono bagnate dobbiamo prestare parecchia attenzione per evitare di scivolare giù. A tratti il cielo sopra di noi è di un azzurro intenso, in altri è nerissimo e brontola e noi speriamo che ci dia il tempo di arrivare alle terme. Seguiamo poi la sterrata del Gta della Via Alpina.

Fortunatamente, il tempo è clemente con noi e ci permette di raggiungere l’auto nei pressi delle Terme di Valdieri, dove altri amici sono lì ad attenderci.

Erika Ambrogio
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Amo gli animali, la natura e tutto ciò che ha a che fare con la montagna.