Escursione sulle due cime della Bisalta – Valle Pesio

Cresta della Bisalta

Data: 10/04/2022

Partenza: Meschie di Pradeboni (1090 m)

Quota massima: Bric Costa Rossa  (2404 m)

Dislivello: 1490 m

Distanza totale: 13 km circa

Difficoltà: E/EE a seconda delle condizioni

Curiosità: la Bisalta, fa parte delle Alpi Liguri ed è una montagna imponente e particolare, con numerosi valloni e speroni.  E’ la montagna simbolo dei cuneesi e delle persone che abitano nei comuni limitrofi. Nonostante la sua modesta altezza, domina sulla pianura ed è molto facilmente riconoscibile.

La Bisalta ha una cima bifida:la Besimauda (2231 m) ed il Bric Costa Rossa (2404 m). Tra le due è presente lo Sperone Centrale (2265 m). Questa conformazione bifida della cima, secondo una leggenda, è dovuta all’intervento del Diavolo.

Accesso: raggiungere l’abitato di Chiusa di Pesio e proseguire sulla SP 42. Ad un bivio svoltare a destra per Pradeboni. Raggiunto il paese, girare a sinistra seguendo le indicazioni per Meschie. Proseguire per una stradina asfaltata per circa 2,5 Km e parcheggiare presso l’area attrezzata delle Meschie.

 

Giunti alle Meschie, iniziamo la nostra camminata su di una sterrata. Attraversiamo il ponte sul Rio Grosso ed imbocchiamo il sentiero H9, ovvero una scorciatoia, che conduce al Gias Morteis (1468 m).

Palina con indicazioni per sentiero H9
Sentiero H9

In breve, visto che il sentiero è ripido, arriviamo al Gias Morteis, dove in alto, a sinistra è presente l’osservatorio astronomico.

Escursione sulle due cime della Bisalta - Valle Pesio
Osservatorio astronomico – Gias Morteis

Da qui, seguiamo i segni bianco e rossi ed imbocchiamo un piccolo sentiero che ci conduce alla Cima Pravinè (1634 m).

Sentiero dopo il Gias Morteis

Dopo la Cima Pravinè iniziamo a salire lungo il ripido costone erboso che porta al Gias Pravinè Soprano (1825 m).  Da lì inizia il costone della Costa della Mula che ci condurrà fino all’attacco della cima.

Deviazione per la Costa della Mula

Lungo il percorso è presente una baita con abbeveratoio, presso la quale si può ammirare la Besimauda.

Escursione sulle due cime della Bisalta - Valle Pesio
Baita alla Costa della Mula

Giunti all’attacco della cima, decidiamo di non seguire le tacche rosse e bianche ma di arrampicarci tra i massi. Evitiamo così il via vai di persone, che come noi voglio arrivare in cima, oppure, vista l’ora, stanno già scendendo.

Escursione sulle due cime della Bisalta - Valle Pesio
Besimauda

Il vento è fresco, siamo in vetta, e davanti a noi si apre uno spettacolo di cime. Quale miglior cura per l’animo umano?

Croce della Besimauda

A destra si può osseravare l’anticima della Bisalta (2190 m) e tutta la pianura, con il Monviso ed il Monte Rosa.

Escursione sulle due cime della Bisalta - Valle Pesio
Anticima della Bisalta

Un po’ incerti sul da farsi, vista la presenza di neve, decidiamo poi, di compiere la traversata della Bisalta.

L’opzione migliore ci pare quella di passare per cresta e così facciamo.

Escursione sulle due cime della Bisalta - Valle Pesio
Cresta della Bisalta

Prestando molta attenzione per non farci del male, procediamo lentamente. In qualche punto si sprofonda in altri la neve regge. Dopo diversi sali e scendi lungo la cresta, superato il sentiero L17 che sale da Fontana Cappa, perveniamo allo Sperone Centrale (2265 m), dove è presente una croce.

Sperone Centrale

Il percorso che ci attende è ancora piuttosto lungo, ma passo dopo passo siamo certi di riuscire ad arrivare al Bric Costa Rossa.

Escursione sulle due cime della Bisalta - Valle Pesio
Cresta verso Bric Costa Rossa

La luce oggi ha qualcosa di particolare ed affascinante, e il Bric Costa Rossa ci attira a sé.

Eccoci in vetta, anche questo traguardo lo abbiamo raggiunto!! Foto di rito, facciamo una pausa pranzo ma purtroppo giunge il momento di ripartire.

Escursione sulle due cime della Bisalta - Valle Pesio
Bric Costa Rossa

Torniamo indietro per un breve tratto e poi intorno ai 2260 mt, un po’ prima di dove dovrebbe esserci un vero e proprio sentiero, iniziamo a scendere. C’è parecchia neve, più di quanto immaginavamo. Non potendo vedere la traccia esatta, ci buttiamo lungo un pendio. Questa è la parte più difficile dell’escursione, perché ogni due passi sprofondiamo giù sino alla vita.

Una vera fatica, ma anche un divertimento, un qualcosa di diverso dal solito direi!!

La nostra discesa!

Ovviamente, si consiglia di attendere ancor un po’ per la discesa da questo versante e seguire il sentiero segnalato.

Poco distante da noi il Gias Pravinè di Mezzo.

Dopo esserci impegnati un bel po’, e bagnati fradici, raggiungiamo finalmente un tratto di sentiero privo di neve.

Sentiero finale

Giunti nuovamente alla cima Pravinè, ci ricongiungiamo al sentiero che ci porta dapprima verso l’osservatorio e poi alle Meschie.

Giornata spettacolare e divertente!

Download file: Le due cime della Bisalta.gpx
Erika Ambrogio
Informazioni su Erika Ambrogio 135 Articoli
Amo gli animali, la natura e tutto ciò che ha a che fare con la montagna.