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Monte e Forte Jafferau – VAL SUSA

Monte e Forte Jafferau - VAL SUSA

Monte e Forte Jafferau – VAL SUSA

Tempo di lettura: 5 minuti

Partenza: Bardonecchia

Quota massima: Monte Jafferau (2815 mt)

Dislivello complessivo: 1640 mt

Distanza: 45 km

Giro ad anello: si

Curiosità: il Forte Jafferau è raggiungibile a piedi, con gli impianti di risalita, in MTB, con il fuoristrada o in moto. Si trova sulla cima del Monte Jafferau, in Val Susa ed è una fra le opere più elevate delle Alpi Occidentali dopo la Batteria dello Chaberton (Monte Chaberton da Batteria Alta).

Fu costruito tra il 1896 ed il 1898. L’armamento era composto da otto cannoni. All’interno si trovavano i baraccamenti per la truppa ed i locali logistici. L’ingresso, in stile medioevale, ricorda un po’ un castello. Proprio sul portale d’ingresso era posto lo stemma della 137ª Batteria G.a.F.  Poteva colpire il territorio francese ed era piuttosto autonomo in quanto per raggiungerlo era stata costruita una strada militare ed una teleferica che partiva da una frazione di Oulx con percorso Costans – Forte Foens- Batteria dello Jafferau. Nel 1915 il forte venne privato dell’armamento, mentre fu riarmato in occasione della seconda guerra mondiale.  Finita quest’ultima il forte Jafferau venne bombardato e distrutto, come indicato dal trattato di pace con la Francia

Il Forte Foens venne edificato a partire dal 1897-1898. E’ posto su un pianoro lungo la strada militare Fenil-Pramand-Foens-Jafferau. Era un forte di un piano solo, con cucina, magazzini ed alloggiamenti per il personale. Era armato con 4 mortai e 2 cannoni.

Note tecniche: la salita raggiunge pendenze del 18 % in brevi tratti, ma la sterrata si presenta sempre pedalabile. La discesa nel tratto iniziale è molto tecnica e difficilmente percorribile con la MTB.  Il tratto finale nei pressi della telecabina ha pendenze del 30 % ma la traccia è ampia.

Descrizione:

Sveglia presto per raggiungere Bardonecchia. Parcheggiata l’auto scarichiamo le nostre MTB. Imboccata Via Giuseppe Francesco Medail, prendiamo via Sommeiller, svoltiamo a destra, passiamo sotto il cavalcavia dell’autostrada e proseguiamo sulla SP238. Sempre in salita, su asfalto perveniamo all’abitato di Gleise e di Rochas. Nella curva che precede il parcheggio dei Bacini, svoltiamo a destra dove ha inizio la sterrata.  Abbiamo quindi appena superato il Col della Muerte con pendenze del 9 % circa, chissà cosa ci aspetta!!. A circa 1760 metri ha inizio quindi, la strada militare. Viceversa da quanto avevamo capito da un passante, percorriamo diversi tornanti sempre più stretti e con pendenze di rilievo (circa 16% ed in un tratto 18%) e arriviamo così ai resti del Forte Foens.

Oggi il cielo è sereno ed i colori spiccano: è visibile lo Chaberton ed anche il gruppo degli Ecrins.

Panorama sul Massiccio degli Ecrins

Dai baraccamenti del forte Foens, proseguiamo, procedendo sempre su strada sterrata che si presenta piuttosto pianeggiante e ci permette così di rifiatare. Giunta nei pressi di un tornante, sono costretta a fermarmi perchè il mio sguardo è catturato dal paesaggio circostante. Ecco le Grotte dei Seguret e la relativa Galleria.

Monte e Forte Jafferau - VAL SUSA

Monte e Galleria Seguret

Quest’ultima lunga circa 800 metri, si dice che sia spesso invasa dall’acqua che proviene dalle cascate che scendono dal Monte Seguret. Intravedo anche il sentiero che by-passa la galleria, ma in un tratto è completamente franato.

Dopo questa pausa, riprendiamo a salire (pendenza 10-13% circa) fino a raggiungere il Colle Basset a 2596 metri.

Salendo verso il Colle del Basset

La strada si sta facendo affollata: sono presenti numerosi stranieri con i fuoristrada e con le moto. La cosa bella è che ognuno, con il proprio mezzo, ha rispetto dell’altro, per cui ci sono le volte in cui ci fermiamo noi in MTB ed altre dove invece lo fanno loro per permetterci il passaggio senza trovarci a “mangiar polvere”!!!

Monte e Forte Jafferau - VAL SUSA

Dopo il Colle Basset verso il Forte

Proseguiamo sulla strada militare sempre con fondo compatto fino al Baraccamento Coletta Jafferau a 2650 metri. A questo punto vedendo dove è situato il Forte Jafferau, anche se mancano circa 250 metri di dislivello, mi chiedo se map ce la farò con la mia MTB a salir ancor lassù.  Il fondo della strada cambia ed è formato da pietre poste trasversalmente, per cui diventa anche più impegnativo pedalare. Continuo a ripetermi che sono gli ultimi sforzi che devo fare, anche se so benissimo che quello che mi preoccupa è la discesa. Pedalata dopo pedalata eccoci nei pressi del forte. Vediamo la polveriera ed il locale spolettamento costruiti in caverna. Poi percorriamo gli ultimi metri fino ad arrivare alla sommità del Monte Jafferau, dove sono presenti i resti del forte.

Monte e Forte Jafferau - VAL SUSA

In cima al Monte Jafferau

Abbandoniamo le nostre MTB e ci fermiamo a contemplare il panorama che è a dir poco grandioso. Non conosco tutte le cime che ho intorno a parte quelle più famose, ma uno splendore del genere difficilmente lo scorderò. Decidiamo di mangiare perchè la fatica si fa sentire e dobbiamo, o meglio devo, aver anche le energie per scendere. Successivamente camminiamo sulla cresta della montagna, per esplorare un po’ ciò che rimane dello Jafferau. Vedo le postazioni per i cannoni poste a due a due, con nel mezzo delle coppie un corridoio ed il famoso ingresso.

Monte e Forte Jafferau - VAL SUSA

Ingresso forte Jafferau

E’ giunta l’ora di ripartire, anche se faccio fatica a lasciar questo luogo, ricco di storia e non solo. Ripercorriamo il tracciato fino al Baraccamento sottostante il forte, e iniziamo la discesa verso la Valfredda.

Dal Monte Jafferau al baraccamento sottostante

Il sentiero, fino al rio Valfredda sottostante a 2220 mt, si presenta piuttosto stretto, ripido e tecnico per cui decido di affrontarlo a piedi. Appena arrivati sulla mulattiera sterrata risalgo sulla mia MTB per affrontare il resto del percorso che si presenta piuttosto facile. Il tratto nuovamente impegnativo è quello nei pressi delle pista da sci, dove c’è una ripida discesa. Da qui, in breve, raggiungiamo la strada asfaltata della SP238, che abbiamo già percorso in salita, e successivamente Bardonecchia.

Tanta fatica ma ne è valsa la pena!!

 

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