Il Parco delle Alpi Marittime e la Tempesta Alex

Il Parco delle Alpi Marittime e la Tempesta Alex
Intervento sulla passerella per Valscura | EAM
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Nove mesi fa la tempesta Alex ha sconvolto i territori delle Alpi Marittime. Chilometri di strade, ponti, passerelle e sentieri sono spariti nell’arco di poche ore. L’inizio della ricostruzione è stato quasi immediato dopo il tragico 2 e 3 ottobre 2020. Poi è arrivata la neve e l’inverno che hanno fermato tutto. In primavera è cominciata una lotta contro il tempo perché il territorio tornasse nelle condizioni di accogliere i suoi visitatori, di consentire alle imprese turistiche di poter lavorare.
Per farlo non hanno lesinato impegno e determinazione, insieme all’Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime, la Provincia di Cuneo, Comuni di Entracque e Valdieri, gli operai forestali dell’assessorato alla Montagna della Regione Piemonte.

A tempo di record la strada per San Giacomo di Entracque, inghiottita dal Gesso per quasi tre chilometri, è stata ricostruita per l’inizio della stagione estiva. Poi il Comune ha proseguito l’opera con l’apertura delle rotabili del Vallone di Moncolomb (Piano del Rasur) e del Vallone della Barra (Piazzale dei Cannoni). Il testimone è successivamente passato al Parco per completare l’intervento sino al rifugio Ellena-Soria. Da alcune settimane l’itinerario è tornato completamente percorribile e, per chi ha buone gambe, può essere affrontato anche in mtb.

Un grande sforzo e una esemplare sinergia – dice il presidente Piermario Giordano – tra i vari Enti che pur nella grave carenza di risorse economiche stanziate hanno ripristinato il territorio colpito dalla calamità naturale consentendone la fruizione e la ripresa delle attività turistiche”.

Anche la strada comunale per il Lago Rovina e l’area attrezzata sono state riaperte per l’inizio dell’estate. Il sentiero per il rifugio Genova è stato ricostruito nella prima parte, distrutta da una frana e sono in corso azioni per migliorarne sicurezza e percorribilità.
Importanti lavori anche alle Terme, sia sulla provinciale sia a monte dello stabilimento dove il ponte sul Gesso è stato portato via dall’acqua. Il Comune di Valdieri al suo posto ha costruito un guado per consentire l’accesso alla parte alta della frazione e al Vallone di Valasco.

Le squadre tecniche del Parco e dell’assessorato alla Montagna, parliamo di circa una decina di uomini, hanno ricostruito le passerelle sui sentieri per il rifugio Remondino, per i laghi di Fremamorta al gias delle Mosche, per il Colle di Ciriegia al Pian della Casa, al Piano del Valasco, sulla militare per i laghi di Valscura (due), per il rifugio Pagarì al Pian del Rasur. Alcune di queste sono provvisorie e saranno presto sostituite con strutture più resistenti insieme a quella della Truccia (vicino al Ponte Rovina) sul Gesso della Barra.

Numerosi anche gli interventi per il ripristino dei principali sentieri dei Parchi Marittime e Marguareis. Particolare impegno è stato richiesto dai lavori per la tratta in prossimità della Grotta della Vene, lungo il trekking Alto Tanaro Tour, e sull’itinerario per i laghi di Valscura per citarne alcuni tra i tanti. In questi giorni le squadre sono all’opera sulla GTA tra San Giacomo di Entracque ed Esterate e sul sentiero per il Genova.

Anche l’area attrezzata della Piastra (Entracque), interamente distrutta dal Gesso, da alcune settimane è tornata ad essere luogo di svago per le famiglie e i turisti con i lavori che il Parco ha eseguito in collaborazione con Enel.
L’azione delle Aree Protette Alpi Marittime si è sviluppata con l’utilizzo di risorse proprie, se si escludono i contributi, fondamentali, della Fondazione Specchio dei Tempi, che è intervenuta con con 25 mila euro, dell’associazione Ecoturismo in Marittime, che con la campagna #forzavallegesso ha raccolto 22 mila euro, il Lions Club con il circolo ‘L Caprissi che hanno finanziato un intervento al giardino botanico Valderia pari a 25 mila euro, e infine del Fan Club Marta Bassino che ha versato 500 euro. Somme importanti ma certo non sufficienti per far fronte ai danni enormi che ha causato la Tempesta Alex.

Molto è stato fatto, molto rimane da fare, ma l’impegno del Parco e degli Enti del territorio è costante. Al visitatore si chiede comprensione se per il momento alcuni tratti di sentiero risultano ancora non perfettamente percorribili o inagibili.
Per evitare brutte sorprese si consiglia di consultare la mappa delle criticità pubblicata su www.areeprotettealpimarittime.it

Notizie dal Parco
Erika Ambrogio
Informazioni su Erika Ambrogio 174 Articoli
Super Advisor del circuito PiemonteNet e Advisor PiemonteAlps . Amo gli animali, la natura e tutto ciò che ha a che fare con la montagna.