La Madre di Dio – Alpinismo – Valle Gesso

La Madre di Dio - Alpinismo - Valle Gesso
Cima La Madre di Dio
Tempo di lettura: 5 minuti

Data: 25/06/2022

Partenza: Piano della Casa del Re (1762 m)

Quota massima: La Madre di Dio (2800 m)

Dislivello: 1100 m circa

Distanza totale: 7,5 km circa

Difficoltà: PD+

Curiosità: La Madre di Dio è composta da due cime: quella ad ovest, la più alta 2800 m, e quella ad est di 2790 m.

Accesso: dirigersi verso la valle Gesso e più precisamente verso le Terme di Valdieri. Proseguire lungo la strada asfaltata che si trova alle spalle del fabbricato delle Terme. Si incontra dapprima un parcheggio, poco dopo il Gias delle Mosche, dove per mezzo di un sentiero si può raggiungere il Rifugio Bozano.  Si prosegue oltre, la strada ora è dissestata e non più asfaltata. Avanzando, si raggiunge il Piano della Casa del Re.

Dal Piano della Casa del Re (1762 m), ci incamminiamo per la mulattiera, seguendo le indicazioni per il Rifugio Remondino (sentiero N11).

Piano della Casa del Re a 1762 m

Poco dopo imbocchiamo una via alla nostra sinistra, sentiero N11, che più avanti si dirama nuovamente a destra, in vista del rifugio Regina Elena (1834 m). Noi, tralasciamo questa diramazione e ci addentriamo nel Vallone Assendras. In alto, appare, piccolo, il Rifugio Remondino!

Vallone Assedras

Con numerosi tornanti perveniamo presso un rio. Lo si supera per mezzo di un ponticello, oppure come abbiamo fatto noi, vista la presenza di numerose scorciatoie, lo si lascia sulla destra. Continuiamo a salire fino a quando, poco prima di raggiungere il Rifugio Remondino, scorgiamo sulla sinistra un’indicazione, sentiero N42, per il Rifugio Bozano.

Ora seguiamo vari ometti sulla pietraia.

Volgo lo sguardo indietro ed ecco il Rifugio Remondino che spicca in mezzo all’azzurro del cielo.

Rifugio Remondino

Il termometro segna 7° C. Fa freddino, ma questo sicuramente ci aiuterà nella salita. Ci siamo lamentati del caldo i giorni scorsi, ed eccoci accontentati.

Proseguiamo, ammirando davanti a noi, la nostra meta La Madre di Dio, la cima Maubert e la cima de Cessole.

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La Madre di Dio, Cima Maubert e la cima de Cessole

Seguiamo ora un sentiero che svolta a destra.

Prati e rocce

Non proseguiamo oltre verso le tacche gialle e rosse, ma svoltiamo a destra dove compare il canale che ci permetterà di raggiungere il Colletto della Madre di Dio.

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Canale

Per affrontare il canale ci teniamo sul lato sinistro, in quanto risulta più facile salire nei tratti erbosi, anziché tra le pietre mobili che si trovano al centro.

Giungiamo così al Colletto della Madre di Dio. Uno sguardo in basso per osservare il canalone appena affrontato.

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Canale visto dal Colletto della Madre di Dio

Dal Colletto della Madre di Dio, scendiamo leggermente verso il canale nord e poi svoltiamo, prestando molto attenzione perché il canale è scivolo e sfruttando gli appigli della roccia, alla nostra sinistra. Andiamo quindi verso una cengia erbosa che si presenta molto esposta.

Attacco cengia

Ad un tratto la cengia pare finire e qui ci troviamo in difficoltà perché non capiamo quale sia la direzione corretta da percorrere. Pertanto, andiamo per tentativi. Svoltiamo a questo punto a sinistra, sempre per un’altra cengia erbosa, un breve canalino fino a quando ci troviamo nuovamente più in alto del colletto della Madre di Dio.

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Cresta verso la Madre di Dio

Affrontiamo così alcuni passaggi II/III, placchette, poi nuovamente cenge erbose.  Ecco poi davanti a noi la cima ovest e la cima est della Madre di Dio.

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Cima est ed ovest della Madre di Dio

Raggiungiamo la prima e poi, sempre un po’ per intuizione ed un po’ per tentativi, superando diedri, altri passaggi di II/III, roccette e passaggi esposti, perveniamo proprio sotto la statua, che ho visto in alcune foto, essere presente sulla cima Ovest.

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Ultimi passaggi tra rocce – Sopra la statua
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Statua della Madonna

Dalla vetta ammiriamo le altre cime: la Cima Maubert, la Catene delle Guide, il Corno Stella, il Gélas di Lourousa, l’Argentera, la Cima di Nasta.

Il Corno Stella, il Gélas di Lourousa, l’Argentera

Volgendo lo sguardo verso il Piano della Casa del Re, vediamo invece dominare, tra tutti, il Monte Matto.

Monte Matto

Dopo la pausa, che siamo soliti fare in vetta, optiamo per la discesa verso il versante ovest.

Superiamo pertanto la statua della Madonna ed iniziamo a scender con alcuni passaggi su roccia e poi attraverso cenge erbose molto ripide.

Discesa per cenge erbose

Continuiamo la nostra ripida discesa per canali e per ripidi pendii. Incrociamo il sentiero che permette di fare la traversata dal Rifugio Remondino al Bozano e viceversa, ma passiamo oltre.

Canale erboso

La fatica è parecchia perché si scivola e pertanto non possiamo procedere velocemente. Essendo però il tracciato molto ripido la distanza che ci separa dal Piano della Casa del Re è poca.

Pendio verso il Piano della Casa del Re

Continuiamo imperterriti, raggiungiamo la pineta e da qui seguiamo il corso del Rio.

In breve tempo perveniamo all’auto. In circa un’ora, abbiamo sceso 1100 m!!!

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La Madre di Dio vista dal Piano dalle Casa del Re – Tracciato di discesa

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Erika Ambrogio
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Amo gli animali, la natura e tutto ciò che ha a che fare con la montagna.