Pelvo d’Elva dal Colle della Bicocca – VALLE MAIRA

Tratto iniziale che partendo dal Colle della Bicocca, sale verso il Pelvo d'Elva
 

Partenza: Colle della Bicocca (2285 mt)

Quota massimaPelvo D’Elva (3064 mt)

Dislivello complessivo :circa 900 mt

Distanza: 12 km circa

Difficoltà: EE

Giro ad anello: si

Note Tecniche:  Il Pelvo d’Elva sorge sullo spartiacque tra le valli Maira e Varaita ed è quindi una montagna delle Alpi Cozie. E’ possibile salire e scendere sul Pelvo senza compiere il giro ad anello descritto.

Descrizione:  dopo la fatica del giorno precedente, oggi decido che farò una facile escursione, per limitare lo sforzo e godermi il panorama.

Mi dirigo quindi verso Dronero e proseguo oltre fino a Macra sulla SP422. Prima dell’abitato di Stroppo e precisamente poco prima del Bar Bistrò Negozio l’Ape Maira, svolto a destra in direzione Elva. Seguendo la Strada Provinciale 335, raggiungo il Colle di Sampeyre, svolto a sinistra e su strada sterrata per circa 6 km proseguo sino a quando raggiungo il Colle della Bicocca.

Infilo gli scarponi e parto. Tenendomi sulla destra, ovvero sullo spartiacque tra la Valle Maira e la Valle Varaita inizio la salita che mi condurrà sul Pelvo d’Elva. Procedendo lentamente, il mio sguardo si focalizza sulle varie cime che vedo intorno a me. La giornata è a dire il poco stupenda: non c’è una nuvola ed il  cielo è sereno ovunque. La temperatura dell’ambiente al momento è fresca (circa 11 °C) ma so che a breve oltre ad alzarsi quella esterna inizierà ad aumentare anche quella mia interna!!

Tratto iniziale che partendo dal Colle della Bicocca, sale verso il Pelvo d’Elva

Mi porto fin sotto le balze rocciose del Pelvo e seguendo le tacche bianche e rosse, svolto a sinistra fino a quando mi trovo sotto ad un canale.

Tacche bianche e rosse del percorso e primo tratto attrezzato

Qui, come in qualche passaggio precedente, il sentiero è attrezzato con catene, per permettere anche ai meno esperti di raggiungere la vetta.

Canalino attrezzato con catene

A parer mio la salita è impegnativa per dei principianti, tecnica ma fattibile, ovviamente tenendosi saldi alle catene presenti, dotandosi di casco e facendo comunque in modo, se possibile, di non essere in troppi. Questo per evitare che qualche roccia cada dall’alto con i vari rischi annessi e connessi.

Salgo dunque nel canalino e proseguo su un sentiero a zig zag che si eleva abbastanza velocemente. Eccomi a pochi metri dalla cima. Vedo già in lontananza la croce. Percorro il sentiero e poi la pietraia e raggiungo così la croce di vetta.

Croce presente sul Pelvo d’Elva

Scambio due parole con le persone presenti, scatto tante foto perchè credo che una giornata così limpida difficilmente la ritroverò e poi mi siedo per godermi l’aria fresca, il sole ed un po’ di pace.

Sono circondata da non so quante vette: davanti a me il Brec e l’Aiguille de Chambeyron, il Mongioia, il Salza, il Monviso con tutta la sua cresta, poi la Bisalta, le cime più famose delle Alpi Marittime quali Matto, Argentera, il Gelas ecc…, Rocca la Meja, l’Ischiator e praticamente ogni altro nome di montagna che vi venga in mente!! Un panorama a 360°!

Dopo circa una trentina di minuti, a malincuore parto, e mi dirigo a destra, scendendo nella pietraia. Dopo un primo tratto ben visibile, il sentiero è un po’ da improvvisare tenendosi in cresta o comunque leggermente sotto. L’importante è raggiungere un conca rocciosa che poi ci si ritroverà davanti.

Tratto in discesa verso la conca rocciosa

Pervenuta a quest’ultima, posso iniziare ad ammirare il panorama sottostante, ovvero il Lago Camoscere.  Alle sue spalle il Monte Chersogno la fa da padrone. Inizio la discesa ammirando i colori dell’acqua, delle tende e della natura circostante, fino a quando mi trovo appunto nei pressi del Lago.

Il Chersogno e la Casermetta nei pressi del lago

Proseguo fino alla casermetta, svolto a sinistra ed imbocco il sentiero che lentamente mi riporta al Colle della Bicocca.

Il panorama è affascinante per cui mi fermo ancora un po’ al Colle per cercare di conservare l’immensità di ciò che mi circonda.

 

 

 

Erika Ambrogio
Informazioni su Erika Ambrogio 28 Articoli
Amo gli animali, la natura e tutto ciò che ha a che fare con la montagna.