Sarà un grande ricordo che porterò nel mio cuore…

Ecco arriva il venerdì e da un paio di giorni hai organizzato con l’amico Bruno di andare a scalare… Settimana pesante, lo stress ha avuto la meglio come la stanchezza e così mille pensieri vagano nella testa e mi rendono un po più sensibile e la voglia di non faticare anche se andrò a fare una cosa che adoro vorrebbe prendere il sopravvento ma un impegno è un impegno e deve essere rispettato.

Un giorno triste è un giorno perso e non torna e allora mi dico “Manuela forza vivi il qui è ora”. Partiamo da Cuneo e imbocchiamo la strada che sale verso il Colle della Maddalena per poi prendere la deviazione a Pratolungo per il Colle della Lombarda.

Quanti anni sono passati dall’ultima volta che ho salito queste strade coi tortuose che non lo ricordo con precisione….

Gli unici ricordi sono quando da bambini con il papà e la mamma si saliva alla prima domenica di agosto in pellegrinaggio a Sant’Anna di Vinadio. Così riaffiorano piccoli ricordi un po’ sbiaditi di quelle giornate durante il pellegrinaggio e la buona polenta…

Il paesaggio non lo ricordavo così selvaggio o forse hai tempi non avevo ancora capito che sarebbe diventato per me la montagna un grande amore e una grande passione. Un amore che se sai capire non ti tradirà mai una passione che comporta sacrifici e sudore ma ti saprà dare tante soddisfazioni assieme a tanti no anche..

No e schiaffi in faccia che bisogna interpretare e capire perché la montagna non ti tradisce mai basta non sfidarla. Arriviamo così al lago prima del colle dove decidiamo di accamparci… Cosa si vuole di più di un buon aperitivo vista lago sotto la veranda e con il sole che scalda e l’aria frizzante che ti sfiora il viso? Il sole poco alla volta inizia a tramontare e un gioco di luci e colori infuoca il cielo e non puoi non ammirarlo e sentire il cuore che batte.. La sera è ormai giunta un buon piatto di pasta x cena con un buon bicchiere di vino per poi rintanarci sotto le coperte… Ma prima uno sguardo a un cielo stellato con la sua via lattea che dalla bassa è impossibile vedere..

Sembra di toccare il cielo con un dito, di essere dentro a esso ti senti abbracciato da questo cielo stellato che dona pace e serenità… La mattina seguente dopo aver riassettato tutto e aver preparato i nostri zaini ci incamminiamo verso il sentiero che conduce hai laghi Aver raggiunto il colletto di San Giovanni scendiamo nella conca e raggiungiamo su pietraia l’attacco delle vie dove individuiamo la nostra.

Una via dal nome particolare e simpatico “passie Darè”. Oggi mi sento più tranquilla anche se non sono del tutto concentrata, i miei pensieri sono li che vagano come tarli, ma, la mia concentrazione quando devo attaccare il 1 tiro da fredda con un grado di 6a caspita se arriva dopo mille esclamazioni a Bruno salito da primo ” non ci riesco caspita” e alle sue risposte “il pullman è passato non rompere sali che ci riesci non dire non ci riesco prima di provare” 😂😂😂.

Il tiro più duro di tutta la via è andato oramai solo più 5b obbligatori…una via un più alpinistica di quella fatta al Corno Stella la settimana passata… Placche, traversi, strapiombi e muri verticali ma che soddisfazione quando si raggiunge la cima dove un sorriso ebete a 360 denti si stampa sul mio viso…. Il cuore batte di gioia oggi pochissime o quasi nessuna esitazione e che figata questi passaggi esposti in cresta….

Sarà un grande ricordo che porterò nel mio cuore…

Manuela Revelli
Informazioni su Manuela Revelli 3 Articoli
Istruttore presso Scuola Italiana Nordic Walking