Testa Rimà e Fortificazioni – VALLE STURA

Data: 10/10/2020

Partenza: Pratolungo di Vinadio 910 m

Quota massima: Testa Rimà  2506 m

Dislivello complessivo: 1640 m

Lunghezza: 18,6 km

Difficoltà: E

Giro ad anello: no

Note tecniche: salita lunga, ma non difficile dal punto di vista tecnico.

Curiosità: sul percorso alla Testa Rimà è possibile vedere alcuni forti di fine 1800

Descrizione: 

Oggi ritorno sui passi fatti quattro anni fa. Ci dirigiamo a Vinadio, svoltiamo in direzione del Colle della Lombarda e fermiamo l’auto nei pressi dell’abitato di Pratolungo.

Ci incamminiamo e dopo pochi minuti ecco la prima difficoltà: guadare il Rio Freddo. Chi prima, chi dopo, ognuno con la propria tecnica, riesce a saltare dall’altra parte del Rio senza farsi il bagno!!

Procediamo quindi sul sentiero che troviamo a fatica e che fin da subito mi ricorda che da qui in avanti la strada sarà sempre in salita. Mano a mano che ci innalziamo nel bosco, possiamo ammirare i variegati colori delle piante che ci circondano. Ecco quali splendori ci regala la natura!

Ora sulla via appaiono delle deboli tacche rosse, segno che siamo nel posto giusto.

Testa Rimà e Fortificazioni - VALLE STURA
Tacche rosse sul sentiero iniziale

Più avanti, abbiamo una splendida visuale su Vinadio con il suo forte ricco di storia.

Vinadio

Successivamente perveniamo alla Batteria o Forte Serziera, costruito nel periodo 1885-1887 munita di cannoniere e varie postazioni per fucileria.

Testa Rimà e Fortificazioni - VALLE STURA
Forte Serziera con le cannoniere e le postazioni per la fucileria

L’opera era ed è protetta da un fossato ed è possibile veder dove presumibilmente era presente un ponte levatoio.

Proseguiamo sulla mulattiera ex-militare, superando la caserma difensiva della Sources, realizzata intorno al 1890 e che poteva ospitare sino a 160 uomini. La caserma è attualmente circondati da piante e rovi.

Dopo pochi minuti rieccomi davanti all’ex postazione della Batteria del Piroat del 1897, con appunto le postazioni per i pezzi in “barbetta”. Serviva d’appoggio al fuoco delle artigliere del sottostante forte Serziera.

Testa Rimà e Fortificazioni - VALLE STURA
La Batteria del Piroat con le postazioni per i pezzi ‘in barbetta

Ora iniziamo a salire nel bosco di faggi, dai colori tipici autunnali. Dopo una faticosa e lenta salita, eccoci alla prima punta della giornata ovvero a Punta Crosa a 1905 m.

Testa Rimà e Fortificazioni - VALLE STURA
Punta Crosa

Da qui è possibile ammirare il Monte Bourel, la punta dell’Omo, il Monte Bram e il Monte Brum, tutte vette salite poco tempo prima con una bellissima escursione ad anello.

Proseguiamo ora verso destra, raggiungendo cima Trent a 2064 m dove non è presente una croce ma un semplice bastone fissato tra delle pietre.

Cima Trent

Con alcuni saliscendi, sempre seguendo il sentiero, possiamo vedere alla nostra destra, molto più in basso, il Lago Palla.

Lago di Palla

Procediamo sul crinale erboso e finalmente intravediamo la nostra meta, che appare però ancor lontana. Andiamo avanti ognuno con il proprio passo, osservando ciò che ci sta intorno. Io in particolare sono incuriosita dalla vetta che vedo sulla mia destra, la Punta Ciarnier, perchè scorgo esserci sulla sommità un forte, di cui non conoscevo l’esistenza.

Saliamo e scendiamo e risaliamo fino a pervenire agli ultimi zig-zag .

Testa Rimà e Fortificazioni - VALLE STURA
Verso il Caposaldo Rimà e la Testa Rimà

Compiute le ultime svolte eccoci presso i ruderi della casermetta difensiva della cima Rimà, che ospitava circa 40 uomini. Poco più sù un vecchio trigonometrico.

Dalla cima si gode di un ottimo panorama: a sinistra il Lago Soprano della Valletta, il Monte Matto, Rocca la Paur e la Rocca di Pan Perdù. A destra la Testa Gias dei Laghi, la Punta Ciarnier, il Corborant ed il Becco Alto dell’Ischiator. Rivolgendo lo sguardo al percorso appena fatto, ecco spuntar il Monviso .

Testa Rimà e Fortificazioni - VALLE STURA
Croce di Vetta della Testa Rimà

Dopo le foto di rito, iniziamo la lunga discesa, sul percorso eseguito in salita.

 

Erika Ambrogio
Informazioni su Erika Ambrogio 56 Articoli
Amo gli animali, la natura e tutto ciò che ha a che fare con la montagna.