La Mandria, molto più di un parco

Appoggiata alla staccionata del campo, controllavo due ragazzi che facevano lezione di equitazione. Alle mie spalle, ho sentito arrivare le voci di una mamma con la figlia e, improvvisamente, la ragazzina mi ha chiesto: “Posso andare anch’io a cavallo?”
Girandomi verso di lei, mi accorsi che era su una sedia a rotelle. Ma ho subito pensato di rispondere: “Perchè no?!? “

A volte le cose accadono perché devono accadere

Dopo poche telefonate, mi sono iscritta al primo corso di formazione per operatori di I.A.A. (Interventi Assistiti con gli Animali ) della Regione Piemonte.
Molte ore di lezione, pratica in campo, esami, assicurazioni e finalmente anche Silvia, quella ragazzina incontrata per caso nel parco, fu messa in sella.
Cominciò così l’avventura del Dottor Criniera, un’attività dedicata all’ippoterapia in memoria di mio padre e mia madre.

Sempre “per caso” mi fu suggerito di leggere un libro e scoprii di essere una ‘sibling‘, cioè un individuo nato in una famiglia con un componente disabile. Per noi è tutto più semplice!
Una bambina non riesce a vedere nel proprio padre una persona ‘diversa’, anzi: vede nei padri dei compagni di classe che giocano a calcetto degli eccentrici un po’ folli.
Proprio per questa semplicità di rapporti, i miei migliori collaboratori sono stati anch’essi sibling, Beatrice e Riccardo (Un grazie va anche a voi!).
Dopo Silvia, sono passati da Cascina Vittoria tanti altri ragazzi, e con loro, tante storie diverse. Alcuni hanno fatto solo un’esperienza, altri continuano a frequentare le nostre scuderie da anni.

Nel Nuovo Testamento c’è un personaggio a cui ci aspiriamo : il cireneo.
Simone di Cirene non è un santo, nemmeno un beato e neppure un giusto delle nazioni. E’ un passante a cui un centurione chiede di portare la croce di un condannato.
Solo pochi metri, pochi passi insieme per alleggerire il percorso, nulla di più.

La Mandria, un grande parco

I nostri ospiti fragili però non sono singole monadi, hanno accanto una famiglia, genitori, fratelli, coniugi ed è qui che il Parco della Mandria gioca un ruolo importantissimo. Mentre mi occupo di Elisa, sua mamma fa Tai-Chi a bordo campo, il fratello gioca con gli animali e il papà si gode una passeggiata all’aria fresca.

Il papà di Stefano invece si siede su una panchina a leggere.
La sorella di Paolo arriva vestita già da runner e ne approfitta per fare una corsa con il marito.
Sono stati i volontari della Associazione Paideia, che abbiamo ospitato tempo fa, a farci capire quanto sia importante prendersi cura di chi, ogni giorno, ogni ora, assiste i nostri ospiti fragili. Li abbiamo invitati una domenica e sono arrivati in tanti. Molti disabili e tantissimi loro parenti.

All’arrivo, nei loro occhi, stanchezza e paura. Poi, nel tardo pomeriggio, complice un giro in carrozza e un bicchiere di vino, tutti erano a spasso nel parco scambiandosi emozioni e numeri di telefono.
Sereni perché i loro fragili parenti erano al sicuro nel grande cortile di Cascina Vittoria.

Abbiamo il privilegio di lavorare in un luogo di grande passaggio, non ci preme dire chi siamo e cosa facciamo perché gli ospiti arrivano da soli.
Il nostro compito è accoglierli con la dovuta competenza e un bel sorriso.

Gli Interventi Assistiti con gli Animali sono un’attività complicata ed estremamente difficile: in molti casi è necessario attivare un’equipe multidisciplinare e avere cavalli sani e sereni.
A Cascina Vittoria abbiamo scelto di occuparci solo della parte ludico-ricreativa, focalizzando l’attenzione sulla buona gestione dei cavalli che vivono liberi e in branco (!) nei grandi prati del parco.

I grandi spazi aperti del Parco della Mandria e la solide antiche mura di Cascina Vittoria vogliono essere un luogo di inclusione ideale, aperto proprio a tutti (!) e un invito a trascorrere un’ora serena… o un pezzo di strada insieme.

di Erica Poma

www.piemonteparchi.it

Erika Ambrogio
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Amo gli animali, la natura e tutto ciò che ha a che fare con la montagna.